Blog: http://andrearomano.ilcannocchiale.it

Il tandem

Ogni tanto arriva qualche buona notizia, come la candidatura di Ignazio Marino alla guida del Partito democratico. Conosco Marino da anni, ne ho sempre apprezzato il rigore intellettuale e il coraggio con cui ha scelto la politica nel bel mezzo di una prestigiosa carriera di chirurgo. Il primissimo libro che proposi quando arrivai all’Einaudi fu il suo Credere e curare, riflessione per niente scontata all’incrocio tra professione medica, fede religiosa e interrogativi bioetici con la quale anticipava quella che sarebbe la cifra prevalente della sua iniziativa parlamentare: una laicità non ideologizzata, lontanissima dai laicismi preteschi dei tanti Odifreddi e capace invece di attraversare la rigidità degli schieramenti politici con la disarmante semplicità delle domande sulla vita e sulla morte.
In un PD che finora è stato solo la scialuppa di salvataggio di un drappello di reduci e che fino a ieri si preparava ad un finto conflitto tra due prestanome, Marino ha preso sul serio il confronto politico e si è messo in gioco. La sua candidatura andrà ben al di là dei temi bioetici e potrà innescare la prima vera stagione di dinamismo politico in un partito che finora è rimasto ai preliminari e della cui vitalità la democrazia italiana ha sempre più bisogno. A dimostrarlo basta già la scelta di puntare su Pippo Civati, che in Lombardia ha dimostrato di saper trovare consenso reale su temi fondamentali come la sicurezza, e sul movimento di quadri che si è ritrovato a Piombino: un gruppo di giovani solo per caso, in realtà l’embrione di una nuova classe dirigente che in questo passaggio può conoscere il vero salto di qualità.
Auguri Ignazio, vai con il bisturi.

Pubblicato il 4/7/2009 alle 18.51 nella rubrica diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web