.
Annunci online


28 febbraio 2009
Tags: Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. einaudi teocon
Dimissioni, dimissioni!

Non vorrei essere stato contagiato da qualche subdola forma di veltronite, ma mi sono dimesso anch’io. Non da segretario del PD (c'è una fila da rispettare..) ma da editor della Giulio Einaudi editore. Peccato, era proprio un bel mestiere. Si progettano i libri (nel mio caso di saggistica), si pensano i titoli e le copertine con gli autori, si guarda con ansia alle recensioni e all’andamento in libreria. Un lavoro ideale per tutti i volenterosi appassionati dell’industria culturale.
Tuttavia è fondamentale evitare di incappare in uno Pseudo-Alicata che distribuisce patenti pubbliche di teocon (cosa vorra dire, poi?) con relativo cartellino giallo. Un tempo quelle patenti e quei cartellini erano appendice dignitosissima di grandiosi e tragici conflitti storici, oggi sono più banali espressioni di miseria umana.
Peccato davvero lasciare l’Einaudi, lo Struzzo, Torino, Via Biancamano, i benigni fantasmi di Pavese e Vittorini, la cioccolata, le chiacchiere e gli scontri con Walter Barberis e con tanti straordinari autori e colleghi. Era una meraviglia, un sollazzo dell’anima. Per dirla con Veltroni, era quella la casa editrice che sognavo fin da piccolo.
Oddio, sto diventando troppo sentimentale. Non vorrei che un qualche Franceschini se ne uscisse dicendo che le mie dimissioni sono state “un atto d’amore”. Al massimo verso me stesso, quello sì. E ora ai giardinetti, alle giostre, alla lotta.

Aggiornamento: questo di Filippo Facci sul Giornale è il miglior commento al lato comico della vicenda.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. einaudi teocon

permalink | inviato da Andrea Romano il 28/2/2009 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

sfoglia gennaio        marzo